Cosa fare quando muore un caro: guida completa alle pratiche burocratiche in Italia

La perdita di una persona cara è un momento di grande dolore. Purtroppo, proprio in queste circostanze, i familiari si trovano a dover affrontare una serie di pratiche burocratiche urgenti e complesse. Questa guida vuole essere un punto di riferimento chiaro e ordinato, per sapere cosa fare, quando farlo e a chi rivolgersi in Italia dopo il decesso di un familiare.
Nelle prime ore: le pratiche immediate
Constatazione del decesso e certificato medico
Se il decesso avviene in ospedale o in una struttura sanitaria, il personale medico si occupa della certificazione del decesso. Se avviene in casa, è necessario chiamare il medico di base o il medico di guardia per la constatazione del decesso e la redazione del certificato di morte.
Denuncia di morte all'anagrafe
Entro 24 ore dal decesso, un familiare o l'impresa di pompe funebri deve comunicare il decesso all'ufficio anagrafe del Comune in cui è avvenuta la morte. Da questo momento viene rilasciato l'atto di morte ufficiale.
Scelta dell'impresa funebre
L'impresa funebre si occupa di tutti gli aspetti pratici relativi alle esequie: trasporto della salma, cerimonia funebre, sepoltura o cremazione. Si occupa spesso anche di alcune pratiche burocratiche di base.
Entro i primi giorni: comunicazioni urgenti
Comunicazione a enti e istituzioni
Entro pochi giorni dal decesso, è necessario comunicarlo a:
- INPS: per la cessazione della pensione (evitare pagamenti indebiti) e per avviare le pratiche per la pensione di reversibilità del coniuge superstite.
- Datore di lavoro: se il defunto era ancora in attività lavorativa.
- Banche e istituti finanziari: per bloccare i movimenti sul conto e avviare le pratiche di successione.
- Compagnie assicurative: per attivare eventuali polizze vita.
- Gestore dell'immobile (se in affitto): per comunicare il decesso e valutare la continuazione o la cessazione del contratto.
Ricerca del testamento
Verificate se il defunto ha lasciato un testamento. I luoghi da controllare sono:
- I documenti personali in casa
- La cassaforte o un deposito bancario
- L'ufficio del notaio di fiducia
- Il Registro Generale dei Testamenti del Consiglio Nazionale del Notariato (ricercabile online o tramite un notaio)
Se trovate un testamento olografo (scritto a mano), deve essere consegnato a un notaio per la pubblicazione (art. 620 c.c.): un atto formale che ne accerta l'autenticità e lo rende eseguibile.
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Entro il primo mese: pratiche amministrative
Cancellazione dalla anagrafe e documenti di identità
Il Comune si occupa automaticamente della cancellazione del defunto dall'anagrafe. Tuttavia, è bene restituire o far cancellare:
- Carta d'identità e passaporto (consegnarli all'anagrafe)
- Patente di guida (comunicare alla Motorizzazione)
- Tessera sanitaria (comunicare all'ASL)
Gestione delle utenze domestiche
Le utenze (gas, luce, acqua, internet) dell'abitazione del defunto devono essere:
- Volturate a nome di uno degli eredi se l'abitazione viene mantenuta
- Disdette se l'abitazione viene liberata
Blocco dei conti bancari e accesso al patrimonio
Dopo il decesso, i conti correnti intestati al defunto vengono bloccati. Gli eredi possono accedervi solo dopo aver prodotto la documentazione successoria necessaria (dichiarazione di successione o certificato di erede). È importante raccogliere:
- Estratti conto degli ultimi 12 mesi
- Documentazione degli investimenti (titoli, fondi, polizze)
- Elenco dei debiti in essere (mutui, prestiti)
Entro 3 mesi: decisione sull'accettazione dell'eredità
Gli eredi devono decidere come accettare l'eredità secondo il Codice Civile (artt. 470–511):
Opzione 1: Accettazione pura e semplice
L'erede accetta tutto, inclusi i debiti. È la scelta più comune quando il patrimonio è chiaramente positivo (attività > passività).
Opzione 2: Accettazione con beneficio d'inventario
L'erede limita la propria responsabilità per i debiti al valore dei beni ricevuti. È la scelta prudente quando si sospetta che i debiti possano essere consistenti. Richiede la redazione di un inventario notarile entro 3 mesi dal decesso (se l'erede è in possesso dei beni).
Opzione 3: Rinunzia all'eredità
L'erede rinuncia completamente, liberandosi anche dai debiti. Deve essere fatta con atto notarile o dichiarazione alla cancelleria del Tribunale competente.
Entro 12 mesi: la dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione è l'adempimento fiscale più importante. Deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso.
Chi è obbligato a presentarla
Sono obbligati alla presentazione:
- Gli eredi e i legatari (o i loro rappresentanti legali)
- Gli esecutori testamentari
- Gli amministratori dell'eredità
La dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli obbligati per conto di tutti gli altri.
Come si presenta
La dichiarazione si presenta telematicamente tramite:
- Il software SuccessioniOnline dell'Agenzia delle Entrate (gratuito)
- Un CAF (Centro di Assistenza Fiscale)
- Un professionista abilitato (notaio, commercialista, avvocato)
I documenti necessari
- Atto di morte e documenti anagrafici del defunto e degli eredi
- Eventuale testamento pubblicato
- Visure catastali degli immobili
- Estratti conto bancari alla data del decesso
- Documentazione degli investimenti finanziari
- Inventario dei beni mobili di valore
L'imposta di successione
Dopo la presentazione, l'Agenzia delle Entrate liquida l'imposta di successione e invia un avviso di pagamento. Le franchigie principali:
- €1.000.000 per coniuge e figli (aliquota 4% sull'eccedenza)
- €100.000 per fratelli e sorelle (aliquota 6% sull'eccedenza)
- Nessuna franchigia per altri soggetti (aliquota 6% o 8%)
Dopo la dichiarazione: volture catastali e divisione
Volture catastali
Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, richiedete le volture catastali per intestare gli immobili agli eredi. Si presentano all'Agenzia delle Entrate-Territorio (ex Catasto).
La divisione dell'eredità
Una volta completati gli adempimenti fiscali, gli eredi possono procedere alla divisione ereditaria:
- Per gli immobili: atto notarile obbligatorio davanti a un notaio
- Per i beni mobili: accordo scritto tra eredi (il notaio non è obbligatorio ma consigliato per beni di valore significativo)
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Riepilogo degli adempimenti principali
| Quando | Cosa fare |
|---|---|
| Prime ore | Certificato di morte, denuncia all'anagrafe |
| Entro pochi giorni | Comunicare a INPS, banche, assicurazioni; cercare il testamento |
| Entro 1 mese | Pratiche anagrafiche, utenze, raccolta documenti |
| Entro 3 mesi | Decidere sull'accettazione (beneficio d'inventario se necessario) |
| Entro 12 mesi | Dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate |
| Entro 30 giorni dalla dichiarazione | Volture catastali |
| Dopo la liquidazione | Pagare l'imposta di successione |
| Quando si è pronti | Divisione ereditaria dei beni |
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