Cosa fare quando muore un caro: guida completa alle pratiche burocratiche in Italia

By Romain Chéné
Cosa fare quando muore un caro: guida completa alle pratiche burocratiche in Italia

La perdita di una persona cara è un momento di grande dolore. Purtroppo, proprio in queste circostanze, i familiari si trovano a dover affrontare una serie di pratiche burocratiche urgenti e complesse. Questa guida vuole essere un punto di riferimento chiaro e ordinato, per sapere cosa fare, quando farlo e a chi rivolgersi in Italia dopo il decesso di un familiare.

Nelle prime ore: le pratiche immediate

Constatazione del decesso e certificato medico

Se il decesso avviene in ospedale o in una struttura sanitaria, il personale medico si occupa della certificazione del decesso. Se avviene in casa, è necessario chiamare il medico di base o il medico di guardia per la constatazione del decesso e la redazione del certificato di morte.

Denuncia di morte all'anagrafe

Entro 24 ore dal decesso, un familiare o l'impresa di pompe funebri deve comunicare il decesso all'ufficio anagrafe del Comune in cui è avvenuta la morte. Da questo momento viene rilasciato l'atto di morte ufficiale.

Scelta dell'impresa funebre

L'impresa funebre si occupa di tutti gli aspetti pratici relativi alle esequie: trasporto della salma, cerimonia funebre, sepoltura o cremazione. Si occupa spesso anche di alcune pratiche burocratiche di base.

Entro i primi giorni: comunicazioni urgenti

Comunicazione a enti e istituzioni

Entro pochi giorni dal decesso, è necessario comunicarlo a:

  • INPS: per la cessazione della pensione (evitare pagamenti indebiti) e per avviare le pratiche per la pensione di reversibilità del coniuge superstite.
  • Datore di lavoro: se il defunto era ancora in attività lavorativa.
  • Banche e istituti finanziari: per bloccare i movimenti sul conto e avviare le pratiche di successione.
  • Compagnie assicurative: per attivare eventuali polizze vita.
  • Gestore dell'immobile (se in affitto): per comunicare il decesso e valutare la continuazione o la cessazione del contratto.

Ricerca del testamento

Verificate se il defunto ha lasciato un testamento. I luoghi da controllare sono:

  • I documenti personali in casa
  • La cassaforte o un deposito bancario
  • L'ufficio del notaio di fiducia
  • Il Registro Generale dei Testamenti del Consiglio Nazionale del Notariato (ricercabile online o tramite un notaio)

Se trovate un testamento olografo (scritto a mano), deve essere consegnato a un notaio per la pubblicazione (art. 620 c.c.): un atto formale che ne accerta l'autenticità e lo rende eseguibile.

Entro il primo mese: pratiche amministrative

Cancellazione dalla anagrafe e documenti di identità

Il Comune si occupa automaticamente della cancellazione del defunto dall'anagrafe. Tuttavia, è bene restituire o far cancellare:

  • Carta d'identità e passaporto (consegnarli all'anagrafe)
  • Patente di guida (comunicare alla Motorizzazione)
  • Tessera sanitaria (comunicare all'ASL)

Gestione delle utenze domestiche

Le utenze (gas, luce, acqua, internet) dell'abitazione del defunto devono essere:

  • Volturate a nome di uno degli eredi se l'abitazione viene mantenuta
  • Disdette se l'abitazione viene liberata

Blocco dei conti bancari e accesso al patrimonio

Dopo il decesso, i conti correnti intestati al defunto vengono bloccati. Gli eredi possono accedervi solo dopo aver prodotto la documentazione successoria necessaria (dichiarazione di successione o certificato di erede). È importante raccogliere:

  • Estratti conto degli ultimi 12 mesi
  • Documentazione degli investimenti (titoli, fondi, polizze)
  • Elenco dei debiti in essere (mutui, prestiti)

Entro 3 mesi: decisione sull'accettazione dell'eredità

Gli eredi devono decidere come accettare l'eredità secondo il Codice Civile (artt. 470–511):

Opzione 1: Accettazione pura e semplice

L'erede accetta tutto, inclusi i debiti. È la scelta più comune quando il patrimonio è chiaramente positivo (attività > passività).

Opzione 2: Accettazione con beneficio d'inventario

L'erede limita la propria responsabilità per i debiti al valore dei beni ricevuti. È la scelta prudente quando si sospetta che i debiti possano essere consistenti. Richiede la redazione di un inventario notarile entro 3 mesi dal decesso (se l'erede è in possesso dei beni).

Opzione 3: Rinunzia all'eredità

L'erede rinuncia completamente, liberandosi anche dai debiti. Deve essere fatta con atto notarile o dichiarazione alla cancelleria del Tribunale competente.

Entro 12 mesi: la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è l'adempimento fiscale più importante. Deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso.

Chi è obbligato a presentarla

Sono obbligati alla presentazione:

  • Gli eredi e i legatari (o i loro rappresentanti legali)
  • Gli esecutori testamentari
  • Gli amministratori dell'eredità

La dichiarazione può essere presentata anche da uno solo degli obbligati per conto di tutti gli altri.

Come si presenta

La dichiarazione si presenta telematicamente tramite:

  • Il software SuccessioniOnline dell'Agenzia delle Entrate (gratuito)
  • Un CAF (Centro di Assistenza Fiscale)
  • Un professionista abilitato (notaio, commercialista, avvocato)

I documenti necessari

  • Atto di morte e documenti anagrafici del defunto e degli eredi
  • Eventuale testamento pubblicato
  • Visure catastali degli immobili
  • Estratti conto bancari alla data del decesso
  • Documentazione degli investimenti finanziari
  • Inventario dei beni mobili di valore

L'imposta di successione

Dopo la presentazione, l'Agenzia delle Entrate liquida l'imposta di successione e invia un avviso di pagamento. Le franchigie principali:

  • €1.000.000 per coniuge e figli (aliquota 4% sull'eccedenza)
  • €100.000 per fratelli e sorelle (aliquota 6% sull'eccedenza)
  • Nessuna franchigia per altri soggetti (aliquota 6% o 8%)

Dopo la dichiarazione: volture catastali e divisione

Volture catastali

Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, richiedete le volture catastali per intestare gli immobili agli eredi. Si presentano all'Agenzia delle Entrate-Territorio (ex Catasto).

La divisione dell'eredità

Una volta completati gli adempimenti fiscali, gli eredi possono procedere alla divisione ereditaria:

  • Per gli immobili: atto notarile obbligatorio davanti a un notaio
  • Per i beni mobili: accordo scritto tra eredi (il notaio non è obbligatorio ma consigliato per beni di valore significativo)

Racine è lo strumento ideale per gestire la divisione dei beni mobili: permette di creare un inventario digitale condiviso, raccogliere le preferenze di tutti gli eredi in modo anonimo e giungere a un accordo equo senza conflitti inutili.

Riepilogo degli adempimenti principali

QuandoCosa fare
Prime oreCertificato di morte, denuncia all'anagrafe
Entro pochi giorniComunicare a INPS, banche, assicurazioni; cercare il testamento
Entro 1 mesePratiche anagrafiche, utenze, raccolta documenti
Entro 3 mesiDecidere sull'accettazione (beneficio d'inventario se necessario)
Entro 12 mesiDichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate
Entro 30 giorni dalla dichiarazioneVolture catastali
Dopo la liquidazionePagare l'imposta di successione
Quando si è prontiDivisione ereditaria dei beni

Affrontare la perdita di un caro è già difficile di per sé. Sapere cosa fare e avere gli strumenti giusti — come Racine per la gestione dei beni — aiuta a ridurre il carico burocratico e a concentrarsi sull'essenziale: il rispetto per chi non c'è più e la coesione familiare.

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