Cronologia di una successione in Italia: fasi chiave e scadenze da rispettare

By Romain Chéné
Cronologia di una successione in Italia: fasi chiave e scadenze da rispettare

Una successione in Italia è un processo articolato che si sviluppa nel tempo attraverso fasi precise, ciascuna con le proprie scadenze legali. Conoscere la cronologia della successione permette di agire tempestivamente, evitare sanzioni e procedere alla divisione dell'eredità in modo ordinato. Ecco una mappa completa delle fasi e dei tempi da rispettare.

Fase 0: Il momento dell'apertura della successione

La successione si apre nel momento del decesso del de cuius (il defunto), nel luogo del suo ultimo domicilio (art. 456 c.c.). Da questo momento iniziano a decorrere tutti i termini legali.

Le prime cose da fare immediatamente sono:

  • Ottenere il certificato di morte dall'ufficio anagrafe del Comune
  • Comunicare il decesso a banche, assicurazioni, enti previdenziali (INPS)
  • Verificare l'esistenza di un testamento (contattare il notaio o consultare il Registro Generale dei Testamenti)
  • Mettere in sicurezza i beni (chiudere l'abitazione, tutelare i beni di valore)

Fase 1: Entro 30 giorni dal decesso

Ricerca del testamento

Il testamento va ricercato presso:

  • Il notaio che lo ha redatto (testamento pubblico)
  • Tra i documenti personali del defunto (testamento olografo)
  • Il Registro Generale dei Testamenti (gestito dal Consiglio Nazionale del Notariato)

Se è stato trovato un testamento olografo, deve essere pubblicato da un notaio (art. 620 c.c.) prima di poter essere eseguito.

Comunicazione al casellario delle successioni

Il notaio che pubblica il testamento è tenuto a comunicarne l'esistenza al Registro delle Successioni tenuto presso la Cancelleria del Tribunale competente per territorio.

Fase 2: Entro 3 mesi dal decesso

Decisione sull'accettazione dell'eredità

Gli eredi devono decidere se:

  • Accettare pura e semplice: senza riserve, rispondendo anche con il proprio patrimonio personale dei debiti del defunto.
  • Accettare con beneficio d'inventario: limitando la responsabilità per i debiti al valore dei beni ereditati. In questo caso è necessario redigere l'inventario entro 3 mesi se l'erede è già in possesso dei beni.
  • Rinunciare all'eredità: con atto notarile o dichiarazione alla cancelleria del tribunale.

Attenzione: se l'erede è già in possesso dei beni e vuole accettare con beneficio d'inventario, deve fare l'inventario entro 3 mesi dal decesso. Superato questo termine senza aver fatto l'inventario, decade dal beneficio.

Fase 3: Entro 12 mesi dal decesso

La dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione deve essere presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. È un adempimento obbligatorio (salvo esenzioni specifiche) che elenca tutti i beni dell'asse ereditario e i relativi valori.

Chi deve presentarla: tutti gli eredi che accettano l'eredità (anche uno solo per tutti, se gli altri lo delegano).

Come si presenta: tramite il modello 4 (dichiarazione di successione), trasmissibile telematicamente tramite il software SuccessioniOnline dell'Agenzia delle Entrate o tramite un CAF/professionista abilitato.

Cosa include:

  • Dati del defunto e degli eredi
  • Elenco di tutti i beni immobili con valori catastali
  • Elenco dei beni mobili registrati
  • Saldi dei conti correnti e degli investimenti finanziari
  • Beni mobili di valore significativo

Sanzioni per tardiva presentazione:

  • Dal 1° al 30° giorno di ritardo: sanzione del 15% dell'imposta (riducibile tramite ravvedimento operoso)
  • Dal 31° al 90° giorno: sanzione del 15% con ravvedimento breve
  • Dichiarazione omessa (oltre i 12 mesi): sanzione dal 120% al 240% dell'imposta, ben distinta dal semplice ritardo

Il calcolo dell'imposta di successione

L'imposta di successione si calcola sul valore netto dell'asse ereditario (attività meno passività), con le seguenti aliquote e franchigie:

BeneficiarioFranchigiaAliquota
Coniuge e figli€1.000.000 ciascuno4% sull'eccedenza
Fratelli e sorelle€100.000 ciascuno6% sull'eccedenza
Altri parenti fino al 4° gradoNessuna6%
Altri soggettiNessuna8%

Per i soggetti con disabilità grave riconosciuta (L. 104/1992), la franchigia è di €1.500.000.

Fase 4: Dopo la dichiarazione di successione

Le volture catastali

Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, è necessario richiedere le volture catastali degli immobili ereditati. Questa operazione aggiorna i registri catastali intestando gli immobili agli eredi.

Il pagamento dell'imposta

Il pagamento dell'imposta di successione è richiesto dall'Agenzia delle Entrate tramite avviso di liquidazione, di solito entro qualche mese dalla presentazione della dichiarazione. Il pagamento avviene tramite modello F24.

Fase 5: La divisione ereditaria

Una volta completati gli adempimenti fiscali, gli eredi possono procedere alla divisione ereditaria (scioglimento della comunione ereditaria). Non esiste un termine legale per la divisione: gli eredi possono rimanere in comunione anche per anni. Tuttavia, ogni coerede può richiedere la divisione in qualsiasi momento (art. 713 c.c.).

Divisione amichevole

Gli eredi si accordano su come dividere i beni e formalizzano la divisione:

  • Per i beni immobili: atto notarile obbligatorio
  • Per i beni mobili: accordo scritto tra le parti (il notaio non è obbligatorio ma è consigliato per beni di valore)

Divisione giudiziale

Se non si raggiunge l'accordo, ciascun erede può rivolgersi al tribunale per la divisione coattiva. Prima di farlo, la mediazione civile è obbligatoria per le controversie successorie.

Riepilogo delle scadenze principali

ScadenzaAdempimento
ImmediatoCertificato di morte, ricerca testamento
Entro 3 mesiInventario (se beneficio d'inventario)
Entro 12 mesiDichiarazione di successione
Entro 30 giorni dalla dichiarazioneVolture catastali
Dopo liquidazionePagamento imposta di successione
In qualsiasi momentoDivisione ereditaria

Conoscere queste scadenze e rispettarle è fondamentale per evitare sanzioni e gestire la successione in modo ordinato. Usare strumenti come Racine per la gestione e la divisione dei beni mobili permette di procedere con più serenità in questa fase già emotivamente impegnativa.

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